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venerdì 1 marzo 2013

Le dieci cose che ci fanno star bene.


Nella vita, ho fatto mia la teoria del dare la giusta importanza alle cose e cercare di non abbattermi e deprimermi per una delusione e, parimenti, di riempire la mia esistenza di gioia ed entusiasmo per tutte le più piccole cose belle.
Questa è un po' la rassegna di ciò che mi rende felice (ho dovuto arginarmi, segnalandone solo dieci, altrimenti avrei potuto scrivere pagine e pagine, tediandovi completamente) :)

  1. Il risveglio (soprattutto se non indotto dalla sveglia) soleggiato.
    Guardo fuori dalla mia finestra con le tende leggere e vedo la luce che accarezza tutto il paesaggio, le cime innevate e la campagna morbida e verdeggiante alla mia destra, ad interrompere il silenzio, solo il pianto di un neonato e il ragliare degli asinelli poco più in là. Questo è per me il ritratto della pace: metterei la firma per un risveglio così ogni mattina.
    Sono meteoropatica fin da ragazzina e, quando mi sveglio e trovo il sole, so già, anche alle sette e mezza, che sarà una buona giornata.


  2. La colazione. God bless breakfast. Penso a tutti quei milioni di persone nel mondo che la mattina si concedono, se va bene, solo un caffè veloce al bar e si privano del sommo piacere di ingurgitare zuccheri e carboidrati in endovena. Vi sono vicina, anticolazionisti, veramente, ma sappiate che c'è un rimedio a tutto, potete guarire, uscire dal lato oscuro e passare al fantastico mondo di colazioni e brunch. Just can't live without.


  3. Conoscere persone nuove, con cui, a dispetto della differenza di età, di cultura o di punto di vista, si riesca ad instaurare un dialogo interessante, che lasci trapelare che sotto sotto siamo qui tutti solo di passaggio e che, pertanto, forse questa vita ci converrebbe viverla al meglio, senza piangersi troppo addosso.
    Più sorrisi e meno musi lunghi che tanto a tutto c'è un rimedio e se il rimedio non dovesse esserci allora è inutile ammusonirsi, no? Parlate con le persone, soprattutto se straniere e con un punto di vista differente dal vostro: sarà illuminante.


  4. Fare una sorpresa. Tutti amiamo ricevere regali e pensieri, ma farli? Io, personalmente, amo entrambe le cose, ma quando preparo qualcosa per qualcuno cui voglio bene, poi letteralmente muoio dalla voglia di darglielo e la mia felicità sta nel vedere l'espressione soddisfatta e appagata di chi riceve il regalo, anche quando si tratta di una sciocchezza. Secondo me fa più piacere un bigliettino in un giorno qualunque che un profumo al compleanno.
    Sono molto fantasiosa quando si tratta di regali e non mi piacciono affatto le soluzioni scontate o le “idee regalo”. Quindi: se ami qualcuno dimostraglielo anche coi piccoli gesti quotidiani, anche se siete grandicelli e presi dalla routine di tutti i giorni, sono queste le cose che scaldano il cuore.


  5. Qualcosa di nuovo. Ora, mica sto qui a fare quella che vive solo d'aria, di sole, di passeggiate e di frasi sussurrate nell'orecchio. Anche a me piace lo shopping e il problema di fondo è che mi piace tutto, a 360 gradi, non compro solo borse o solo rossetti, tutto mi mette di buonumore, l'ultimo libro di uno dei miei scrittori preferiti, qualcosa di nuovo per la casa, anche solo delle candele profumate, oppure una sciarpa per me o una cintura. Meglio sempre se in saldo, ovvio. Ancora non me lo spiego il potere terapeutico dello shopping, soldi che escono per oggetti di cui con ogni probabilità ne hai altri simili, che ti mettono allegria. Mah il cervello (femminile) è molto molto complesso.


  6. Il cioccolato (soprattutto in certi periodi). God bless breakfast and chocolate.
    La vita senza di te, amico mio, sarebbe veramente triste, vuota (con meno kg forse) e meno dolce. Che ci piaccia al latte, fondente o bianco, con nocciole o pistacchi, con le scorzette d'arancia o le uvette, beh dalla fine del mondo, se potessi salvare qualcosa, salverei sicuramente il cioccolato. Ammesso e non concesso che io possa accedere al piano superiore, vorrei almeno una scorta di Lindor.


  7. Un bagno caldo.
    Dopo aver lavorato tutto il giorno, niente ha un potere 'sì salvifico e temprante di un bagno caldo. Acqua calda, schiuma, profumo del bagnoschiuma o degli oli essenziali o di tutte quelle diavolerie per noi donne, candele profumate...e paf! Siamo come nuove!


  8. Preparare la cena per la persona che ami. Io personalmente adoro cucinare e trovo che l'apoteosi si abbia quando unisco il cucinare e...il mio fidanzato, ecco, preparare la cena per lui mi riempie di gioia, è vero: il cibo ci fa felici e l'amore anche, niente di meglio che avere due piccioni con una fava!



  9. Le vacanze (o anche solo un weekend). Quando le aspetti non arrivano mai e quando ci sei dentro con le scarpe e la valigiona, finiscono subito.
    Io le sto già programmando, anche se devo aspettare settembre per partire. Sospetto che veramente la gioia stia nell'attesa, pensare a far questo e quello, a dove si andrà, alle foto che si scatteranno a tutti i paesaggi meravigliosi che incontreremo...mancano sei mesi, ma già sono felice (anche perchè prima di settembre andrò via lo stesso :) )


  10. Gli abbracci sul divano, sotto le coperte. Non so voi, ma io non sono affatto Wonder Woman e, quando tocco il letto, crollo come una pera cotta tra le braccia di Morfeo, pertanto sono iscritta al partito delle coccole sul divano, dopo cena, con la tisana sul tavolino, sotto la copertina, stretti stretti, l'una all'altro. Raccontarsi la giornata, parlare di nuovi progetti, nuove mete, tanti sogni e anche delle nostre paure, condivisione totale.
    Sempre abbracciati, addormentarsi e il primo che si sveglia, scrolla l'altro e gli dice: “andiamo a letto”, riaddormentarsi vicini e poi destarsi con la sveglia del giorno dopo.
    Sperando che ci sia il sole...!



E a voi? Cosa vi rende felici?

Un abbraccio
L.

lunedì 18 febbraio 2013

Quando, in fondo, un pochetto gli devi voler male.

Ceretta. Fatta
Fanghi di alga Guam. Fatti.
Scrub. Fatto.
'Na finezza, che manco quando vado al mare.
Menù deciso, stoviglie accuratamente scelte, casa ordinata, pensato all'abito, alla biancheria, al regalo, al profumo che più piace a lui e...ti devi attardare al lavoro. Naturale, matematico, scontato come le polemiche di Sanremo, inutile dirlo, come le grandiose previsioni di Giacobbo.
Diograzie, finalmente alle 17 esci, yuttom il traffico del mondo è concentrato, sul suo tragitto e pensi che devi fare tutto di corsa, quando sopraggiunge L' SMS.
Mica uno qualunque, ma quell' sms. "Ciao amore, io sto tornando a casa, ho finito prima, tu dove sei?".
E lì un po' t'incazzi, no?


Mai festeggiato San Valentino in vita mia, prima volta che lo passiamo insieme, e tu che fai? Finisci tre ore prima del solito di lavorare?
Ma si fa?
Eh sì bello mio che ti voglio un po' male poi.
Sei la personificazione della mia ansia da prestazione, sei la quintessenza della sorpresa rovinata...e mo'?
"Amore potresti fare un giro in moto mentre io preparo la cena, no?"
"Naaa, sono stanco"
"Dai allora vai a fare un pisolino...eh? EH?!"


Niente, non c'è verso, manco per il piffero che riesco a schiodarlo dalla cucina e per giunta mica io c'ho una di quelle belle case spaziose di almeno 100 metri quadri come quella della mia mamma, dove, quando ti sei stufata di vedere la faccia di chi abita con te, cambi stanza e te ne vai, oppure ti chiudi a chiave e molli fuori gli altri. Casa mia è il classico bilocale con soggiorno e cucina open...e che ce vuoi nascondere in una casa così? Il pesce fresco? Manco le caramelle sono sfuggite alla sua rassegna della dispensa. "Che ci devi fare con tutti quei marshmellows?" "Niente, erano in offerta..." E il naso cresce...
Morale della favola, avviene il contrario di tutto quello che mi ero auspicata, niente cenetta a lume di candela col vestito buono, ma cena alla buona sul divano.


Che poi talvolta c'è molto più romanticismo nel cucinare insieme che nel servirgli la cena, anche quando "insieme" vuol dire che non siamo d'accordo su cosa mangiare e che lui al massimo apparecchia e gira la pasta.
Tirando le somme probabilmente è stato meglio così, più autentico, meno patinato.
Del resto poi mi sono sempre sentita a mio agio nella parte di quella che "è san Valentino tutto l'anno, chi se ne importa del 14 febbraio e blabla blabla". 
Ma non finisce qui: sappi che tutti i cuoricini che ho ritagliato e che volevo appiccicare col biadesivo alla testata del letto, te li troverai quando meno te lo aspetti, contaci, ciccio. 

Ci sarà sempre in agguato una cenetta romantica, là, dietro l'angolo, ad aspettarti, ecco, sappilo! 
Non sarai mai veramente al sicuro, stai in campana.

Un abbraccio a tutti i romantici :)



venerdì 8 febbraio 2013

San Valentino sì, san Valentino no.

Fondamentalmente, ammé, sto San Valentino non è mai piaciuto, sono sempre stata forse troppo radical chic per manifestare entusiasmo nei confronti del 14 febbraio, o forse più razionalmente il mio pensiero è "ma gli altri 364 giorni? non ci si ama più?".
Limitandovi il tedio del racconto degli anni passati, arriverò al dunque.
Da qualche mese a questa parte l'impensabile: emotività sopra i livelli di tolleranza, lacrimoni anche nelle pubblicità della P&G, kilometri di kleenex consumati durante qualunque film possibile e immaginabile, tanto che, quando verso metà gennaio ho visto comparire palloncini rossi e decorazioni inneggianti l' ammuore, boh, non ci ho capito più niente...e da Grinch del San Valentino, mi sono sciolta come una pallina di gelato alla crema sotto il sole di agosto.

Tu pensa. E chi l'avrebbe mai detto (io no).
E' proprio vero che l'amore ci rimbambisce totalmente. Che poi, per inciso, ho lo stesso fidanzato da due anni, quindi un non San Valentino ce lo siamo già fatti, invece qui nel 2013 voglio preparargli una cenetta romantica, un bel dolce e fargli anche un regalino, perchè se lo merita, il ragazzo. 
Forse però il fulcro della faccenda nel mio caso è un altro: conoscendomi, e dopo oltre 26 anni mi conosco piuttosto bene, devo dire, se ho un pretesto per vestire la casa a festa e preparare una bella cena...sono forse matta a rinunciare?!


E' pertanto un po' paradossale che il mio primo post verta su un argomento che fino a pochi mesi fa avrebbe suscitato la mia totale indifferenza e, chissà, forse anche un po' di indignazione per l'insopportabile consumismo dilagante che la circonda, ma ciò che va detto su di me è che sono un' amante del bello in tutti i campi, dalla moda, all'arredamento, alla decorazione, ecco, questo è il mio pane, quindi se posso in un pomeriggio ribaltare la mia casa e rinnovarla....beh ce l'inzuppo sì, sto pane!





Tuttora in attesa di idee vincenti, ma già coi primi acquisti fatti, mi metto all'opera!
Making of St Valentine 13, tremate! Manco fosse Halloween!

un abbraccio 
L. (in love)