Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Catullo
E mica perchè nella mia testa ci sia la fiera della contraddizione, ma perchè a questo mondo esistono un numero X di cose che mi fanno letteralmente uscire dai gangheri e altrettante che mi emozionano e commuovono fino alle lacrime.
Non potendo estendere questo elenco a vizi e difetti dell'umanità, mi limiterò a dirvi quel che non sopporto e quello che amo in fatto di arredamento e decorazione della vostra dimora.
Naturalmente iniziamo da quello che ODIO:
- le candele in gel
- i bracciali ferma tenda con le nappe
- la nappina che andrebbe appesa alle chiavi di armadi antichi o in arte povera, legata a chiavi di porte moderne
- le ciotole di pot pourri
- la tovaglia del tavolo di un colore, il tappeto da cucina di un altro e i cuscini di un altro ancora
- i cuscini delle sedie uguali alla tovaglia, uguali al tappeto, uguali alle tende e uguali anche ai cuscini del divano
- case nelle quali quando entri, percepisci il freddo e non solo perchè sono spenti i caloriferi
- le scarpiere in finto legno comprate al supermercato
- i tappeti troppo piccoli, sui quali appoggi il tavolino da caffè e puff! il tappeto magicamente sparisce
- i tappeti XL per nascondere il pavimento
- i tappeti per riparare il parquet
- i teppeti da cucina "al metro" dove i bordi si sfrangiano prima ancora di portarli a casa
- le asciugamani "rinsecchite" da lavaggi selvaggi
- i centrini
- le stampe animalier nella biancheria da letto di persone over 50
- le tovaglie di plastica "al metro"
- le tovaglie di plastica trasparente da mettere sopra alla tovaglia in cotone
- le tovaglie per proteggere il tavolo se-no-si-rovina
- le applique
- le bomboniere di tutti i sacramenti dei bambini della famiglia (tanto più che quelle degli anni 80 sono inguardabili)
- pochi libri
- librerie vuote
- le pareti lilla perchè è un colore "di moda" con gli arredi in noce nazionale e i cuscini del divano gialli
- gli arredi da mercatone comprati solo per risparmiare e per nulla personalizzati
- le "grechine" in cima alle pareti, sì quella striscina adesiva che si applica tra la parete e il soffitto per non far vedere che si ha tinteggiato storto
- il color salmone
- spendere cifre ragguardevoli per l'arredamento e poi abbinargli dei complementi la cui classe è degna di un bazar cinese
- gli arredi in bianco e nero che anzichè fare "elegante" fanno tristezza
- il pavimento antracite e la parete grigia in una stanza di 4 metri quadrati
- quadri che non hanno ragione di stare dove stanno o con cornici poco pertinenti
- l'anonimato nell'arredo (è la vostra casa, deve parlar di voi, mica del vostro vicino!)
- lo stile tirolese ad eccezione che nello chalet di montagna e in taverna
- le asciugamani o lo strofinaccio "di bellezza" per quando vengono gli ospiti
- le fodere dei cuscini da arredo in tessuti traslucidi, di dubbia provenienza, scompagnate tra loro e con il tessuto del divano
- il pavimento in cotto lombardo, la cassapanca in arte povera e le tende argento. PERCHE'??
- il total white da ospedale
- i copridivani elasticizzati
- i teli granfoulard
- il cellophane sulle sedie imbottite e sui divani così-non-si-sporcano
- le tinte smorte alle pareti che quando le guardi ti chiedi quale fosse lo scopo...rilassare? mah...
- il set tre pezzi da bagno: tappeto per il lavabo e i due "giri" per water e bidet. Al di là dell'estetica...IGIENICO direi
- il copriasse peluchoso
- i radiatori scrostati
- due cuscini sul divano, uno per parte, ovvio
- le tende superlucide di una presunta organza
- i bicchieri della Nutella coi quali servire da bere agli ospiti
- le cartoline e/o i magneti sulla porta del frigo
- i profumatori d'ambiente appoggiati sulla scarpiera, sulla credenza...
- i deumidificatori in bella vista
- l'angolo delle foto di famiglia in cornici di silver plated ossidate, naturalmente una diversa dall'altra
- i plaid per COPRIRE il divano, ma solo per divani freddolosi
- arredi troppo grandi per lo spazio in cui vengono situati e viceversa
- accessori da cucina in vista, ma diversi per colore, marca, etc..
- l'odore di fumo.
- Ma soprattutto: un padrone di casa poco accogliente, ha ragione Paola Marella, non c'è niente di peggio di entrare a casa di qualcuno che non ti invita a sederti, nè ti offre un bicchier d'acqua. La casa può essere grande o piccola, bella o brutta, ma senza il calore dell'ospite non ci si sentirà mai a proprio agio!
Io l'ho sempre detto che sono la Enzo e Carla (sì, sì, entrambi) dell'arredamento, sono un'insopportabile rompipalle, ma almeno a casa mia non ci sono i posacenere con la foto di Sperlonga.
Ora passiamo invece a quello che AMO:
- le candele...di cera profumate e non
- le lampade da terra e a sospensione
- i lampadari chandelier
- il bianco e nero se ravvivati dal colore rosso o arancio o fuxia. O anche tutti e tre insieme
- gli arredi delle catene low cost, purchè l'abitazione non sembri uscita da un catalogo Ikea
- i barattoli di vetro usati come contenitori
- i dettagli ricercati
- i colori pastello e i colori audaci a seconda della stanza e magari del feng shui
- il fai da te
- Maisons du Monde
- il tavolo antico con le sedie moderne come la Louis Ghost
- i tappeti ricercati
- i portariviste originali e homemade
- le tende in lino
- gli abbinamenti sapienti ed eleganti
- gli abbinamenti coraggiosi e shock
- arricchire una parete anonima con della carta da parati
- con una libreria insolita come la Bookworm di Kartell
- o con dei piatti come quelli di Fornasetti
- i piccoli elettrodomestici da cucina in vista, ma solo se della stessa linea
- i cuscini da arredo sulle sedute di panche e sedie
- i cuscini in generale, tanti e di forme differenti, ma con una linea comune
- le lanterne, sia appese che appoggiate al pavimento, soprattutto nell'outdoor
- le foto appese in maniera creativa
- i ricordi di viaggio situati "a sorpresa" in posti inaspettati e inusuali come potrebbero essere il bagno o la cucina, anzichè il "solito" soggiorno
- le foto in bianco e nero
- l'ironia
- la luce naturale
- lasciare l'ordine ossessivo ai maniaci, un giocattolo in vista o un barattolo fuori posto non faranno "disordine", ma lasciano intendere che questa casa è vissuta
- i frigoriferi free standing come quelli di Smeg
- il vintage
- le targhe in metallo
- ceste in vimini come contenitori per armadi, scaffali e per le coperte accanto al letto o al divano
- le panche per far sedere tutti gli amici che vengono a cena
- le asciugamani appese a una scala a pioli
- la mescolanza armonica di stili
- Non avere un budget da nababbi, ma avere come miglior consigliere il buongusto, talvolta anche senza un budget XL si possono ottenere grandi risultati, sofisticati e di gusto e se non sapete fare da soli...ci siamo noi.
Detto ciò, non invitatemi mai a casa vostra ;)
Buona serata
L.
PS: QUESTO POST E' GEMELLATO CON "LA LISTA DELLE COSE CHE AMO E CHE ODIO" DELLA MITICA SIMONA DI BAGNIDALMONDO!
DICCI LA TUA!
Hai un blog? Vuoi scrivere anche tu la tua personale lista di quel che non sopporti e di quello che ami in materia di arredamento?
Bene!
Dopo averlo scritto, linkami e io farò lo stesso col tuo ;)



















