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mercoledì 11 dicembre 2013

Giftwrapping con Barbara!

Ci siamo quasi.
Mancano solo e soltanto due settimane scarse al Natale e se la domanda non fosse " avete già pensato ai regali", ma "avete già pensato ai pacchetti" ?
Già perchè sarà pur vero che l'abito non fa il monaco, ma anche che l'occhio vuole la sua parte, no? 





Chi più di Barbara (tangibiliemozionidicarta.wordpress.com) può insegnarci a fare il pacchetto più ricercato e sofisticato?

Barbara cos'è il giftwrapping?

Con questo termine in inglese, si intende l'arte di confezionare i regali. Ancora una volta importiamo dal mondo anglosassone una tecnica e uno stile che nel nostro paese non sono noti. Un esempio? Sapete che un regalo ben confezionato non necessita di nastro adesivo, o che esiste una tecnica anche nella chiusura degli angoli?

Cosa dire poi del fiocco perfetto?
Un must per un regalo semplice ma curato. Provate a pensare come un semplice nastro magari, in cotone o juta, possa fare la differenza, sostituendolo ai tristissimi nastri in plastica. In termini di spesa non varia molto, ma la differenza si vede nello stile. 
Nel piacere e nel significato del dono.

Come e perchè nasce l'idea di fare dei workshop?

Quest'idea è nata già alcuni anni fa dopo aver frequentato dei corsi sull'argomento con la guru del settore, Jane Means. Collaborando con lei in qualità di brand ambassador all'interno del mio blog e sviluppando idee legate alla presentazione di un dono, si è definita e consolidata l'idea.
Ciò che sta alla base di questi incontri, è  far vedere come con pochi piccoli accorgimenti si possa valorizzare un regalo. Non è una questione di budget ma di buongusto. Gli incontri vengono presentati durante il periodo di Natale, perchè è maggiore la richiesta, ma in realtà si tengono durante tutto l'anno presso agriturismi, eventi pubblici oppure nella propria casa per un tè con le amiche!

Cosa si impara durante questi incontri?


Durante i corsi, ospitati nelle location più esclusive, come La Gardenia - Spazio e progettazione del verde a Milano e presso la bistronomia La Taste a Seregno, i partecipanti impareranno le principali tecniche di confezionamento di un regalo, come ottimizzare carta e nastri, come creare dal nulla una comoda shopping bag e non da ultimo alcune tecniche di Furoshiki (ne avevamo già parlato qui).Tutti i partecipanti porteranno via con loro, a ricordo dell'incontro, i packaging realizzati!

I partecipanti possono portare al corso un oggetto, che per loro è difficile da confezionare?

Sarebbe fantastico! Anzi è vivamente consigliato, non c'è nulla di meglio che condividere le necessità ed esigenze di un caso concreto.




Tu parli spesso nel tuo blog di coccole di stile, cosa dovremmo aspettarci dai tuoi incontri?

Quello che cerco di fare durante le due ore a nostra disposizione è di creare una piacevole armonia di gruppo, capire le singole esigenze e richieste, ma soprattutto mettere a loro agio i partecipanti affinchè questi momenti possano creare ispirazione e spunti futuri.

Per me quello che è importante è riuscire a trasmettere l'attenzione al dettaglio, alla cura dei piccoli particolari. Quello che dico sempre, non è una questione di budget ma di progettazione. E mai in questi momenti abbiamo bisogno di coccole di stile e cura per noi e per gli altri.



Se ne volete sapere di più andate sul blog di Barbara e contattatela direttamente per un workshop con lei! 





A presto con qualche idea natalizia last minute!!

L.






martedì 12 novembre 2013

Ispirazione Malesia!

Corrono i giorni in maniera frettolosa e, lasciatami alle spalle Halloween, sono già proiettata verso il Natale. Ieri ho già comprato lucine che non ho potuto far a meno di attaccare insieme a dei cuoricini in legno dal sapore molto nordico.
Ma....
C'è tempo!

Oggi siamo qui per lasciarci trasportare in terre lontane grazie al viaggio di un'amica...
Vi ricordate del progetto #Malesiaswap della mia amica Barbara Perrone?
Lei è felicemente tornata, assieme ad un bagaglio di ricordi e di foto che serberà per sempre nel cuore...e nel pc!

Che ne dite di curiosare un po' nelle suo foto e rifare un balzo nel caldo estivo?


Living room - Straits Collections - Melakka



Details from Straits Collections - Melakka



Macallister Mansion - Georgtown -Malesia



GTower - Kuala Lumpur



Macallister Mansion - Georgtown -Malesia


Io adoro il Macallister Mansion...i cervi e il totalwhite...così sofisticato....che sogno! E voi cosa preferite?
Tutte le altre foto potete trovarle qui.

Grazie Barbara per averci fatto sognare con questi scatti pregni di ispirazioni e colori! E chi volesse seguirla...può trovare sul suo sito tutte le interessanti avventure che vive quotidianamente!

A prestissimo!

L.

martedì 27 agosto 2013

Furoshiki on the road.

Quando ero una bambina, guardavo ammirata mamme, zie e vicine, lavorare a maglia, ricamare e far l'uncinetto. Inutile dire che io, quando mi ci sono cimentata, ho raggiunto traguardi veramente pietosi.
Credo che le mie migliori doti manuali siano il disegno (datemi un pastello e vedrete!) e a livelli discreti la pittura.
Pertanto, fattami convinta dei miei miseri limiti, ho sempre trascurato aspetti interessanti della manualità come ad esempio il furoshiki, il quale, non comparendo nel mio volacobario, poteva tranquillamente essere un piatto di sushi. 
"Per me una zuppa di miso, dell'ebi maki e del furoshiki, grazie". 
Invece no.
Col sushi ha in comune la terra natia, ma si tratta di ben altro!


Navigando su internet ho trovato le sue origini antichissime e capito perchè sia nato proprio in Giappone. Un paese che ha esportato in tutto il mondo il design essenziale di Muji, non poteva che inventare una tecnica così versatile, fantasiosa ed ecologica.
Scendiamo nel dettaglio: per Furoshiki si intende un foulard quadrato (so quanto sia riduttivo definirlo tale, ma non me ne vogliate) che viene avvolto attorno ad un regalo. Ecologico perchè riutilizzabile, non come la nostra carta patinata coi disegnini! (che poi chi la ricicla c'è sempre, ma il segno dello scotch del pacchetto precedente non è mai elegante!)

Così ho chiesto informazioni a Barbara (TangibiliEmozioniDiCarta), la quale, in prossimità del mio viaggio in Sicilia con bagaglio ridotto all'essenziale (e nel prossimo post scoprirete perchè) mi ha suggerito come utilizzare la tecnica del Furoshiki per creare una borsa trasformabile! Wow! I love it!
In questo video Barbara ci insegna ad ottenere una borsa multiuso! Utilissima se vi siete dimenticati a casa la borsa per la spiaggia o se - soprattutto - volete dare un tocco caratteristico al vostro outfit.




"La valigia rimane leggera ma ricca di fascino e versatilità! 
Una di foggia più sportiva, l'altra più vezzosa, magari da personalizzare con charms e spille!" Dice Barbara.


(Grazie Lisa Conti per la foto!!)


 Naturalmente il Furoshiki ha degli impieghi anche più "casalinghi" e sempre attingendo dal blog di Barbara ho trovato questi esempi di mise en place assolutamente deliziosi!





veramente stupendi!

Se volete saperne di più guardate anche questo video!!

Pensate di non avere ancora appreso abbastanza sul Furoshiki? (tranquilli, siamo in due) Per sopperire a questa mancanza, recatevi subito qui, sul sito di Barbara troverete tutte le info necessarie e anche i suoi contatti per organizzare eventuali Furoshiki workshop personalizzati con shooting fotografici.

E infine...se tornando dalle vacanze non sapete come presentare i vostri cadeau agli amici...


Immagino già la mia marmellata di arance in Furoshiki dress!

A prestissimo con nuove news!

L.

giovedì 23 maggio 2013

Chi ha paura dei dinosauri?

Domenica pomeriggio, in questo angolo di mondo, si consumava il classico pomeriggio da film, divano e copertina di Linus, causa diluvio universale fuori dalla finestra.
Non che questo genere di passatempi non si confaccia alla mia personalità divanereccia, quindi non mi lamento affatto, soprattutto quando, hai qualcuno che guarda il film con te.



La scelta, dato il grigiore opprimente, è caduta su una commedia che avrò visto almeno dieci volte, ma che ha sempre il potere di farmi sorridere: "Una notte al museo" con  Ben Stiller. Perchè ve ne parlo?
Nel film ha un ruolo predominante, se non altro per stazza, un enorme scheletro di Tirannosauro Rex.

Ecco.

Da piccolina avevo una paura esagerata dei dinosauri. Nella mia testa non erano affatto estinti, loro stavano dormendo da qualche parte e avevo il terrore che potessero ridestarsi e schiacciare le nostre case. 

Poi arrivò Denver e tutto cambiò. un dinosauro coccolone che mangia patatine e beve Coca Cola... Cioè... "Ti voglio bene Denver!" come si poteva aver ancora paura? 

Anni dopo vissi lo stesso periodo dell'infanzia, attraverso però gli occhi di mio fratello, un maschio quindi, il quale invece, era galvanizzato dall'imponenza, dalla furia distruttiva e dall'idea che lui si era fatto dei dinosauri.
Posso affermare con certezza che le differenze tra maschi e femmine siano palesi fin dalla prima infanzia. Basti pensare che mio fratello, ancora in età prescolare, avendo solo udito parlare dei roghi delle streghe, ma senza in realtà ben sapere di che si trattasse, decise di giustiziare tutte le mie Barbie nel caminetto di casa.

Ma non voglio troppo divagare.

Se siete mamme, possibilmente di figli maschi e risiedete in zona, vi segnalo questo interessante evento dove i vostri piccoli resteranno a bocca aperta. Si tratta di "Dinosauri in carne ed ossa", un'interessante mostra, situata nello splendido contesto della Villa Reale di Monza, nella quale riproduzioni in scala 1:1 degli imponenti animali preistorici faranno da padroni nei racconti dei vostri bimbi per giorni e giorni.
La mostra avrà luogo fino al 28 Luglio.

E per le mamme? Siete donne dinamiche, moderne e con gusti "not usual"? Bene! 

Elisa D'Anna di Paper Leaf disegna e realizza gioielli di carta e, in occasione della mostra, ha creato la Mesozoica Collection, una selezione di gioielli interamente ispirata al mondo dei dinosauri, la quale è stata esposta nella sede della Villa Reale. Curiose? Ecco qualche assaggio:



bozzetto e realizzazione della parure Longisquama



bozzetto e realizzazione degli orecchini Edapho





Troppo lontani per tuffarvi nella preistoria qui in Lombardia?

No problem! Ecco come "indinosaurire" la cameretta del vostro piccolo:



 

due letti per veri amanti dei dinosauri!






stickers per ambientazioni giurassiche di Wallsticks, Evergreen Orange ed Etsy


parure copripiumino di Kool kidsroom




peluche e cuscini di Dinosaur Toys, Dinosaur Rock Superstore e Directbears


Story Box Wooden Toys su Etsy


...e per concludere un briciolo di romanticismo dinosauroso!


Un abbraccione!

L.

Ps: avete una bimba anzichè un maschietto? Stay tuned allora! ;)

Pps: Un ringraziamento speciale a Barbara, lei sa perchè. ;)